sabato 18 maggio 2013

Alle sorgenti del Meschio e...non solo!


 
Venerdì mattina, 3 maggio2013, noi alunni di quarta,con le maestre Leda e Mariella,accompagnati da una giuda del Cai giovanile di Vittorio Veneto, Agostino Armellin, abbiamo scoperto dei veri e propri “tesori “a quattro passi dalla nostra scuola di Forcal.
Prima di tutto ci siamo recati in località Savassa a vedere dove nasce il Meschio, il fiume che attraversa la nostra città, quindi ne abbiamo seguito il corso fino alla località”Sega”.
 Ai nostri occhi sono apparsi scenari naturalistici e non davvero inaspettati...L'acqua freddissima e blu intenso della sorgente esce dalla spaccatura di una roccia e va ad accumularsi in una grande conca poi, spumeggiando, inizia a scorrere rumorosamente in una canaletta...Con un po' di timore ,attraverso una stretta passerella, passiamo sulla sponda opposta ed iniziamo a scendere lungo un pendio, reso scivoloso dalle piogge recenti. Che brivido aggrapparsi ai rami degli alberi per non cadere! Per molti di noi è la prima volta!
Ed  eccoci in un prato dalla vegetazione arborea e prativa più svariata: salici, arbusti, ranuncoli, margherite, menta, ortiche, soffioni, canne palustri in prossimità di un piccolo stagno..
Agostino ci fa notare le larve delle lucciole che galleggiano sull'acqua e si riflettono sul fondale dello stagno! Una novità anche per le maestre!
Riprendiamo il nostro percorso ed arriviamo sotto i piloni dell' autostrada dove la nostra guida ci fa notare la composizione della roccia calcarea e ci spiega come, per molto tempo, sia stata usata dall'uomo nel settore dell'edilizia.
Attraversiamo la statale Alemagna e finalmente ritroviamo il nostro Meschio....C'è però una novità! Ad un certo punto, accanto ad esso, nella direzione opposta, scorre un immenso canale artificiale che trasporta parte dell'acqua proveniente dal Meschio, dal Piave e dal Lago di S.Croce, verso la centrale idroelettrica elettrica di Cappella Maggiore.

Ci fermiamo sul ponte ad osservare l'opera idraulica  e poi facciamo uno spuntino nell'area pic-nic...
Nel frattempo, su una bacheca, leggiamo i nomi dei pesci più comuni che vivono nel Meschio: cavedano, trota, scazzone...
Seguendo il corso del nostro fiume, attraversiamo i prati di Savassa ed  eccoci in località “Sega”.Qui, lungo la statale, fra alcuni caseggiati abbandonati, Agostino ci fa notare due grandi ruote,che servivano un tempo ad azionare gli ingranaggi di un mulino e di alcuni magli per la produzione di spade..Scopriamo che era proprio l'acqua del Meschio a far muovere quelle ruote!
 Una volta, lungo tutto il corso del fiume, sorgevano officine, filande ed altre attività che sfruttavano proprio la sua acqua ...E noi pensavamo che il Meschio  fosse solo utile ad irrigare i campi ed abbeverare il bestiame!
Dopo questa ennesima scoperta è ora di fare ritorno a scuola...
E' stata proprio un'uscita interessante!
 Alla fine di questa bella esperienza, insieme alle nostre maestre, vogliamo ringraziare  vivamente il signor Agostino, per la sua disponibilità e professionalità.
Un grazie particolare anche al Presidente e al Consiglio del Cai di Vittorio Veneto.

                                    Gli alunni di classe quarta









                                                                                                                
                                                                                                   
                                                                                             



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