venerdì 24 maggio 2013

A scuola di spettacolo


Un   cantastorie   e   un   suonastorie   alla   scuola   Manzoni,  
venerdi’   17   maggio,   capitarono
E   subito,   presi dall’ispirazione,   raccontarono:
Alberto  con voce,   mimica   e   gesti,
Paolo   con   fisarmonica,   note   e   tasti,
la   fiaba  dei   Grimm   “I  tre   capelli   d’oro   dell’ orco”.


Del  giovane   nato  con   la   camicia   la   fiaba   sentimmo   e,   
alla   fine
                                              stracontenti, applaudimmo!!

Grazie, Aberto  e  Paolo,  del   magnifico   regalo!! 















Al mattino


Classe prima:

AL MATTINO, CONTINUIAMO A DORMIRE O  CI  METTIAMO  IN  FILA?






Imparare a...vitaminizzarsi




Martedì, 9 aprile, tutti noi di prima siamo entrati in classe velocemente,  pronti per preparare la limonata e 
… soprattutto per berla!
Ingredienti pronti, mani lavate, maniche arrotolate, a due a due abbiamo preso, tagliato a metà  e spremuto i limoni.
Nella centrifuga,  a sinistra usciva il succo profumato e giallo e veniva raccolto nella ciotola, a destra cadevano nel contenitore i resti delle bucce e dei semi.
Abbiamo centrifugato insieme ai limoni anche delle mele mature.
La maestra Annalisa ha mischiato un cucchiaio di zucchero perché la limonmelata non fosse troppo aspra.
Finalmente, l’abbiamo versata nei bicchieri e bevuta:  qualcuno golosamente, qualche altro solo un goccetto e facendo smorfie per l’aspro che sentiva in bocca.
Tutti, però, l’abbiamo assaggiata e la maestra  ci ha  detto che eravamo stati bravi e che avevamo fatto il pieno di vitamina C!



LIMONATA

FIORE E FOGLIE DEL LIMONE

LIMONI BIOLOGICI

mercoledì 22 maggio 2013

La spremuta di arance


   1-      NOI DI CLASSE PRIMA, ABBIAMO  OSSERVATO  ED  ASSAGGIATO  ALCUNI AGRUMI:   ARANCE,  MANDARINI,  ARANCINI,  POMPELMI,  MANDARANCI,  LIMONI








2- ABBIAMO TOLTO, OSSERVATO E PIANTATO I SEMINI DEI VARI AGRUMI        










3- ABBIAMO TAGLIATO  LE ARANCE PER PREPARARE LA SPREMUTA

 4-    ABBIAMO PRESO UNO SPREMIAGRUMI  E                                  
     ABBIAMO SPREMUTO CON FORZA LE ARANCE   
     TAGLIATE







 5-   ABBIAMO VERSATO IL SUCCO NEI BICCHIERI             















   6-ABBIAMO ASSAGGIATO LA NOSTRA SPREMUTA…SLURP!     


sabato 18 maggio 2013

Alle sorgenti del Meschio e...non solo!


 
Venerdì mattina, 3 maggio2013, noi alunni di quarta,con le maestre Leda e Mariella,accompagnati da una giuda del Cai giovanile di Vittorio Veneto, Agostino Armellin, abbiamo scoperto dei veri e propri “tesori “a quattro passi dalla nostra scuola di Forcal.
Prima di tutto ci siamo recati in località Savassa a vedere dove nasce il Meschio, il fiume che attraversa la nostra città, quindi ne abbiamo seguito il corso fino alla località”Sega”.
 Ai nostri occhi sono apparsi scenari naturalistici e non davvero inaspettati...L'acqua freddissima e blu intenso della sorgente esce dalla spaccatura di una roccia e va ad accumularsi in una grande conca poi, spumeggiando, inizia a scorrere rumorosamente in una canaletta...Con un po' di timore ,attraverso una stretta passerella, passiamo sulla sponda opposta ed iniziamo a scendere lungo un pendio, reso scivoloso dalle piogge recenti. Che brivido aggrapparsi ai rami degli alberi per non cadere! Per molti di noi è la prima volta!
Ed  eccoci in un prato dalla vegetazione arborea e prativa più svariata: salici, arbusti, ranuncoli, margherite, menta, ortiche, soffioni, canne palustri in prossimità di un piccolo stagno..
Agostino ci fa notare le larve delle lucciole che galleggiano sull'acqua e si riflettono sul fondale dello stagno! Una novità anche per le maestre!
Riprendiamo il nostro percorso ed arriviamo sotto i piloni dell' autostrada dove la nostra guida ci fa notare la composizione della roccia calcarea e ci spiega come, per molto tempo, sia stata usata dall'uomo nel settore dell'edilizia.
Attraversiamo la statale Alemagna e finalmente ritroviamo il nostro Meschio....C'è però una novità! Ad un certo punto, accanto ad esso, nella direzione opposta, scorre un immenso canale artificiale che trasporta parte dell'acqua proveniente dal Meschio, dal Piave e dal Lago di S.Croce, verso la centrale idroelettrica elettrica di Cappella Maggiore.

Ci fermiamo sul ponte ad osservare l'opera idraulica  e poi facciamo uno spuntino nell'area pic-nic...
Nel frattempo, su una bacheca, leggiamo i nomi dei pesci più comuni che vivono nel Meschio: cavedano, trota, scazzone...
Seguendo il corso del nostro fiume, attraversiamo i prati di Savassa ed  eccoci in località “Sega”.Qui, lungo la statale, fra alcuni caseggiati abbandonati, Agostino ci fa notare due grandi ruote,che servivano un tempo ad azionare gli ingranaggi di un mulino e di alcuni magli per la produzione di spade..Scopriamo che era proprio l'acqua del Meschio a far muovere quelle ruote!
 Una volta, lungo tutto il corso del fiume, sorgevano officine, filande ed altre attività che sfruttavano proprio la sua acqua ...E noi pensavamo che il Meschio  fosse solo utile ad irrigare i campi ed abbeverare il bestiame!
Dopo questa ennesima scoperta è ora di fare ritorno a scuola...
E' stata proprio un'uscita interessante!
 Alla fine di questa bella esperienza, insieme alle nostre maestre, vogliamo ringraziare  vivamente il signor Agostino, per la sua disponibilità e professionalità.
Un grazie particolare anche al Presidente e al Consiglio del Cai di Vittorio Veneto.

                                    Gli alunni di classe quarta









                                                                                                                
                                                                                                   
                                                                                             



lunedì 13 maggio 2013

Falegnami in erba


C’era una volta…
“Un re!” diranno subito i miei piccoli lettori.
No, ragazzi, avete sbagliato.
C’era una volta un pezzo di legno.
Non era un legno di lusso ,ma un semplice pezzo da catasta,di quelli che d’inverno si mettono nelle stufe e nei caminetti per accendere il fuoco e per riscaldare le stanze…

Come Geppetto,  trasformiamoci in tanti….falegnami !!!

Costruiamo  un sottopentola, per la “Festa della mamma”, con gli esperti Carlo e Adriana

Materiale occorrente:
·         dischetti di legno di diverso tipo e dimensione / forma ;
·         una  tavoletta  di  compensato
·         un  foglio di  carta della dimensione della  tavoletta(cm 15x 15);
·         una tavoletta di carta vetrata ;
·         colla vinavil;
·         pennelli. 

Esecuzione
Prima fase
Carlo e Adriana ci  hanno consegnato il “cartamodello” per progettare la geometria del nostro
sottopentola.
Poi  ci hanno distribuito dei  dischetti  di legno  per provare le nostre composizioni.
In seguito ce li hanno fatti levigare,  strofinandoli sulla tavoletta di carta vetrata.
Quindi , una volta decisa la forma , abbiamo  steso ,con il pennello ,un po’ di colla dischetto per
dischetto,rispettando l’ ordine  iniziale scelto e posizionandolo uno per  uno sulla tavoletta  di
compensato.
Alla fine abbiamo messo ad asciugare il nostro manufatto.
Seconda fase
Materiale occorrente:
·         un seghetto da traforo
·         pezzetti di carta vetrata
·         olio d’ oliva
Carlo ed Adriana ci hanno distribuito un seghetto a testa, poi ci hanno spiegato come usarlo (perpendicolarmente) per contornare la tavoletta di compensato quindi ci hanno dato un pezzo di  carta vetrata per rifinire gli angoli.
Infine ci hanno consegnato un bicchiere di plastica con dentro un  goccio di olio  ed ognuno di noi ha spennellato l’ olio sui dischetti per dare un po’ di lucentezza.
Il nostro sottopentola è pronto!!!



 E’ stato un lavoro bellissimo; il momento che ho preferito è stato quando abbiamo usato seghetto, perché l’ho trovato molto divertente, mi sembrava di essere un intagliatore del legno al lavoro!
                        Damiano C.                                                                                               



La maestra Mariella ci  ha dato l’occasione di fare il laboratorio del legno. Le mie impressioni sono state positive. Mi è piaciuto tutto, ma soprattutto  levigare sulla tavola ricoperta di carta vetrata. Mi è sembrato di essere una intagliatrice del legno al lavoro. Ne è valsa veramente la pena !La maestra Mariella è stata molto, molto generosa con noi! Grazie maestra sei tutto per noi!                        
                                                                                           Erika
                                                    
       

 Mi è piaciuto quando dovevo pensare alla forma da comporre: ero molto indecisa, non sapevo se fare un fiore, un cuore o qualche altra forma.
Per me è stato divertente (e anche un po’ difficile) l’incollaggio.
Una cosa davvero difficile è stato quando dovevamo rifilare la sagoma incollata con il seghetto da
traforo per togliere il compensato in più.
                                      Alice
                                                                                                


Il laboratorio del legno mi è piaciuto molto perché in questo modo abbiamo potuto fare un’altra bella esperienza di lavoro !
Per me, CARLO e ADRIANA  sono stati simpaticissimi e molto pazienti.
Mi è piaciuto tutto però di più l’uso del seghetto a traforo;
solo che era un po’ difficile ma con l’aiuto di Carlo e Adriana  sono andata liscia e non mi sono fermata!!!
Io avevo già in testa quale forma fare e ho fatto un cuore.
Il mio sottopentola aveva un aspetto originale, ma aveva bisogno di un tocco finale! Ecco che la maestra Mariella arriva con pennelli e olio d’oliva: comincio a  spennellare i miei dischetti di legno.
Ed ecco il mio sottopentola è pronto: speriamo che a mia mamma piaccia!!!!!!                                                                          
                                                                                                                                     RAJA                                                                                                                     


                                                   
Durante il laboratorio del legno mi sono divertito ed è stato molto interessante.
Ho imparato a fare un sottopentola formato da tanti dischetti di legno.
I momenti più belli sono stati:
- quando abbiamo incollato i dischetti di legno sulla tavoletta di compensato;
- quando abbiamo usato il seghetto per rifinire la tavoletta;
- quando abbiamo spalmato l’olio d’oliva sui dischetti di legno.
Guardando il sottopentola, a lavoro ultimato, sono stato soddisfatto del mio lavoro perché era riuscito bene.
A me piacerebbe farlo ancora, perché è stato bello usare il seghetto.
                                                                                                                Gabriele




La cosa che mi è piaciuta di più è stata quando abbiamo pennellato l’olio per dare lucentezza al nostro manufatto.
Per me è stato difficile usare il seghetto perché avevo paura che si rompesse.    
                 Alena                                        
                                                                                                                                                                                    





Purtroppo io sono mancato proprio alla seconda lezione del laboratorio e mi è dispiaciuto tantissimo perché i miei compagni hanno usato il seghetto a traforo a cui tenevo molto!
               YURI                                                                                                                          




Durante le ore di laboratorio del legno, abbiamo imparato moltissime cose nuove ed interessanti come scegliere i pezzi di legno della misura giusta per formare un quadrato di compensato, oppure tagliarne e levigarne il bordo con il seghetto o ancora a “spalmare” dell'olio di oliva sopra i pezzi di legno.
Io mi sono divertita molto ad usare il seghetto mentre è stato più difficile trovare il posto giusto ai pezzetti di legno ed incollarli per formare un quadrato... Alla fine comunque è stato più facile di quello che pensavo! Quando ho terminato il mio lavoretto ero felice del risultato, ma anche dispiaciuta perché avrei voluto continuare a lavorare il legno.
E' stata un'esperienza davvero interessante e mi sono divertita moltissimo! 
                                                        ANGELICA                                                                       




Il laboratorio del legno mi è piaciuto tantissimo, soprattutto la parte finale cioè  l’ intingere il pennello nell’ olio e passarlo su ogni dischetto… La parte più difficoltosa è stata usare il seghetto; ho dovuto persino cambiare la lama ben 2 volte perchè si era spezzata!
                                       Mattia                                                                                                                                     


Per me è stata una cosa molto positiva e bella, anche perchè il legno, come materiale, mi piace molto: lo sento caldo, al tatto, e, con i giusti attrezzi e pazienza, si possono creare molti bei lavori.
E' stato il primo approccio a questo materiale ed abbiamo  usato vari attrezzi per levigare e per sagomare:  una bella esperienza davvero!!!
                                                             
                                    Luca











IL MOMENTO PIU’ BELLO E’ STATO QUANDO CON IL    SEGHETTO HO TAGLIATO IL LEGNO PER DARE LE FORME    AI DISCHETTI DI LEGNO, ANCHE SE ERA DIFFICILE.
MI E’ PIACIUTO QUANDO ABBIAMO ATTACCATO I DISCHETTI DI LEGNO CON LA COLLA: ERA MOLTO DIVERTENTE.
                                                         ANDREA                         
                                                             


Il laboratorio del legno mi ha dato alcune emozioni:
la più "grande" è stata quando sono riuscito ad usare la lama del seghetto, nonostante questa si fosse rotta per ben due volte.
In tale situazione mi sentivo soddisfatto ed orgoglioso!
                                     Luigi                   




A me è piaciuto soprattutto rivedere Carlo ed  Adriana dopo molto tempo.
Nella prima fase,è stato bello per me l' incollaggio; nella seconda fase ho trovato qualche difficoltà nell’usare il seghetto. E’ stato molto piacevole invece stendere l' olio d' oliva come finitura del nostro manufatto.
                                                         Elia                                                   









Mi  è  piaciuto molto fare il sottopentola ,soprattutto  rifinirlo con il  seghetto.
È  stata una esperienza fantastica.
                                     Ettore
                                                  






E' STATO INTERESSANTE E UTILE REALIZZARE IL SOTTOPENTOLA.
MI E' PIACIUTO DI PIU' SPENNELLARE CON DELL' OLIO TRASPARENTE I DISCHETTI DI LEGNO CHE AVEVAMO INCOLLATO E RASCHIATO CON DELLA CARTA VETRATA, UNO AD UNO, SU DI UN PEZZETTO DI COMPENSATO.
                                             ALESSIO                                                                      

 A me è piaciuto molto quando abbiamo provato a mettere i dischetti di legno sul cartamodello : mi sono sentito come un vero falegname. Poi mi sono divertito molto a levigare i dischetti di legno.  Quando Carlo e Adriana ci hanno detto come dovevamo metterli sulla tavoletta di compensato, mi è piaciuto il momento dell’incollaggio anche se Alessio mi rubava i tondini e li metteva sul suo cartamodello ed io rimanevo senza!
Il momento in cui dovevamo tagliare il compensato per rifinire il nostro manufatto mi è piaciuto  tanto, perché molti dei miei compagni rompevano la lama del seghetto mentre io non ne ho rotta nemmeno una! Mi sono proprio sentito un “esperto”artigiano.
                                                       Damiano S.                                                           


                             ECCO I NOSTRI CAPOLAVORI!!!