lunedì 15 aprile 2013

Il vestito nuovo dell'imperatore


Giovedì 4 febbraio,  noi di quinta, siamo andati a vedere un’opera con musica dal vivo, suonata da giovani orchestrali, presso il Teatro Lorenzo Da Ponte.
Siamo partiti e dopo neanche dieci minuti eravamo già arrivati; non è stato molto faticoso e per fortuna non pioveva!
Appena entrati sono rimasto accecato, perché i muri erano tutti bianchi, la cassa era tutta bianca, insomma tutto di un  bianco che rifletteva la luce.
C’erano tanti ragazzini, di diverse età, ma tutti facevano chiasso …
Siamo subito entrati in un corridoio che mi ricordava quello di certi cinema … con il soffitto rosso e il tappeto nero steso per terra.
Noi eravamo proprio in prima fila, con davanti una specie di “buca” dove sedeva l’orchestra, si riconoscevano: l’arpa, il fagotto, la tromba, il clarinetto e le percussioni.
Sul palco c’era un trono bianco e si vedeva solo quello a causa del buio.
Quasi subito è entrato un presentatore che ci ha riassunto la storia e ci ha fatto provare un ritornello che noi del pubblico avremo dovuto cantare durante l’opera musicale : “C’era una volta un vestito di niente…fatto di niente…”.
La storia narrava di un imperatore che, appena svegliato, non sapeva quale vestito scegliere; allora entrarono in scena due sarti coreani che cucirono un vestito fatto … di niente che solo gli uomini intelligenti potevano vedere. A lavoro ultimato, il Re dovette fare finta di vedere il vestito altrimenti sarebbe sembrato stupido, così lui e l’Imperatrice sfilarono nudi. Un bambino però, dicendo la realtà dei fatti esclamò: <<Ma non vedete che le Maestà non hanno addosso niente?!>>.
L’imperatore, sentendosi offeso e deriso, voleva uccidere il bimbo, ma fortunatamente egli fu salvato dal giullare di corte.
I personaggi erano vestiti in modo sfarzoso, mi sono piaciuti i vestiti dell’Imperatore, del ciambellano e del giullare, che per me era più simpatico, perché faceva cose buffe, come mangiare i lecca-lecca mentre l’Imperatore dava ordini.
In particolare mi è piaciuta la scena iniziale, in cui il giullare inciampava su dei mandarini.
Insomma è stato molto bello e divertente, anche se a volte un po’ noioso; comunque resta il fatto che è un’opportunità che non capita tutti i giorni  e per me l’esperienza è stata unica ed indimenticabile.
                                                                                                  TOMMASO










mercoledì 3 aprile 2013

Una spesa...dieci e lode!


Nel mese di marzo noi alunni di quarta e quinta abbiamo partecipato ad un interessante laboratorio, a cura di un’esperta della SAVNO, che ha affrontato il tema “consumi e rifiuti” con lo scopo di insegnarci a riconoscere i prodotti leggeri e a basso impatto ambientale, prendendo in esame molti prodotti che acquistiamo abitualmente al supermercato.
Fare la spesa pensando all’ambiente è una cosa importantissima, perché gli imballaggi che contengono i prodotti che compriamo rappresentano ben il 60% dei rifiuti che produciamo!
Con l’aiuto di alcune diapositive, abbiamo anche compreso la differenza tra rifiuto compostabile, ovvero che si consuma in poco tempo, ad esempio i rifiuti organici e i sacchetti in mater- b, e rifiuto biodegradabile, cioè che necessita di molto tempo per consumarsi, come le borsette di plastica.
E’ stato interessante anche addentrarci nei vari simboli che troviamo negli imballaggi:

riciclabile in Italia
                 
                                                           
   
riciclabile in Europa

non disperdere nell'ambiente
                                                         
 Dopo la teoria, siamo passati alla pratica. Ci siamo divisi in gruppi, ognuno dei quali era fornito di prodotti alimentari e non, iniziando una sorta di torneo in cui si acquisiva un punto ogni volta che si possedeva un prodotto “eco-friendly”. Ma quali caratteristiche dovevano avere i vari prodotti per guadagnare i punti? Ecco cosa abbiamo imparato:






1) PRIVILEGIARE I PRODOTTI CON IMBALLO RICICLABILE.

2) MEGLIO IMBALLAGGI DI CARTA RISPETTO A QUELLI DI PLASTICA.

 3) L’IMBALLAGGIO MIGLIORE E’ IL VETRO PERCHE’ E’                 RICICLABILE AL 100%.

4) SCEGLIERE PRODOTTI CHE ABBIANO UN SOLO TIPO DI IMBALLAGGIO, FACENDO ATTENZIONE AGLI IMBALLAGGI “MATRIOSKA”.

 5) EVITARE GLI IMBALLAGGI POLIACCOPPIATI.

6) ACQUISTARE SEMPRE CONFEZIONI GRANDI( AD ES. PASTA E BOTTIGLIE D’ACQUA), PERCHE’ IN PROPORZIONE ALLA QUANTITA’ DI PRODOTTO, L’IMBALLAGGIO E’MINORE.

7) PRIVILEGIARE PRODOTTI A KILOMETRO ZERO O COMUNQUE VICINI PIU’ POSSIBILE A DOVE SI ABITA.

8) BERE ACQUA DEL RUBINETTO ( DELLA SERIE… IMBROCCHIAMOLA!).

9) UTILIZZARE I DISTRIBUTORI DI ACQUA E LATTE  CHE SI TROVANO NEL NOSTRO TERRITORIO, CHE PERMETTONO DI USARE TANTE VOLTE LO STESSO RECIPIENTE.




10) UTILIZZARE I DISTRIBUTORI DI DETERSIVO PRESENTI IN ALCUNI SUPERMERCATI.
  
D’ORA IN POI SAREMO MOLTO PIÙ ATTENTI A QUELLO CHE COMPRIAMO!!