giovedì 21 febbraio 2013

Festa di Carnevale


Lo scorso 8 febbraio a scuola, non era un giorno qualunque, bensì il giorno della festa di Carnevale!
Che cosa poteva succederci di meglio?
Finalmente, dopo tanta attesa, la campanella è suonata; non ci potevamo  credere, infatti pensavamo che fosse un sogno, ma era  realtà! Il ludobus ed i suoi giochi di legno fatti a mano con materiale riciclato era già arrivato ed in corridoio c'era un tavolo ricco di prelibatezze preparate dalle mamme: frittelle, crostoli, castagnole, crapfen, biscotti, torte... insomma gli ingredienti per una bella festa c'erano proprio tutti!
Dopo esserci mascherati e truccati nei modi più svariati, abbiamo dato inizio al divertimento!
Per noi ragazzine di quinta il divertimento più grande è stato truccarci, infatti non uscivamo più dal bagno!



Ecco com'è andata  attraverso l'esperienza di Oscar.
Il primo gioco che ho provato era fatto così: appoggiata al pavimento c'era una pedana di legno su cui si trovavano dei bastoni che avevano alle estremità una specie di cuscino. Lo scopo  era riuscire a buttare giù l'avversario utilizzando la parte del bastone imbottita.Questo gioco occupa il terzo posto della mia classifica personale.
Il secondo gioco  non si trovava in palestra, ma in cortile; si trattava dei trampoli che per me sono stati un disastro totale, infatti occupano l'ultimo posto della mia classifica.

Il terzo gioco consisteva in un paio di sci con sei posti per i piedi che, di conseguenza, dovevano essere usati da tre persone contemporaneamente. Era necessario un buon equilibrio ed una sincronia nei movimenti per camminare; questo è il quarto gioco tra i miei preferiti.
Successivamente ho provato un gioco formato da una pallina legata con un lungo filo ad un bastone. Insieme ad un compagno, con delle racchette, bisognava colpire la pallina; vinceva chi riusciva ad attorcigliare completamente il filo colpendo la pallina. Questo gioco è stato il mio preferito e quindi si trova al primo posto della  classifica!
In mensa c'era un gioco un po' particolare: un omino di legno era appoggiato ad una tavoletta che si muoveva; sopra di esso c'erano dei pesi che dondolavano e si doveva cercare di far arrivare l'omino alla fine del percorso senza che fosse colpito. Questo gioco si piazza al secondo posto nella mia personale classifica.
Subito dopo mi sono cimentato nel gioco seguente: in un grande ombrello aperto c'erano dei pesci, ovviamente finti; con delle piccole canne da pesca munite di calamite, bisognava pescarli. Posto ottenuto in classifica: penultimo
Bilancio della festa: straordinaria, peccato che sia l'ultima che faremo tutti insieme alla scuola primaria...



adriano















martedì 12 febbraio 2013

The strange, scary, sinister story of Frank Einstein

 Finalmente quest'anno è toccato anche a noi assistere allo spettacolo teatrale in lingua inglese organizzato per le classi quinte del nostro Istituto! Inizialmente eravamo un po' preoccupati: ci avremo capito qualcosa? Invece, già alle prime battute, ci siamo resi conto che  la performance, messa in scena da quattro simpaticissimi ragazzi madrelingua, era decisamente alla nostra portata, così ci siamo goduti lo spettacolo ed abbiamo  interagito con gli attori, i quali sono stati veramente abili a coinvolgere noi e anche le nostre insegnanti.
La storia raccontava di uno scienziato pazzo che, nella notte di Halloween tra fantasmi e pipistrelli, voleva dar vita ad un mostro forte e intelligente, quindi comincia ad inserire tutti i vari organi fino ad arrivare al cervello: il suo obiettivo era impiantare quello di Einstein, ma non tutto è andato per il verso giusto...
Alla fine ci siamo scatenati tutti insieme sulle note di "Gangnam Style"; poi per concludere l'esperienza, ci siamo divisi in gruppi ed abbiamo partecipato ad un laboratorio gestito dagli attori ed è stato bello scoprire che in quella situazione era assolutamente "normale" parlare in inglese!