mercoledì 31 ottobre 2012

In Cansiglio tra cervi, bramiti,e...

Era arrivato il gran giorno per noi di quinta, stavamo guardando la lancetta dei secondi che volgeva al traguardo, cioè il numero dodici.  Quando finalmente lo raggiunse, sentimmo il fatidico suono: DRIIINN!!
Adriano sembrava una Coca Cola che era stata scossa per due ore e poi aperta.
Oscar era felicissimo,  come se il re del mondo lo avesse nominato suo successore al trono.
Fuori dalla scuola ci aspettava il pulmino, la mamma di Jessica le ha dato la valigia e quando è salita, si è messa a piangere, non tanto però, solo alcune lacrime, perchè sarebbe stata la prima volta che dormiva fuori casa.
I maschi si sono messi negli ultimi posti e ascoltavano musica con l'MP3 di Gianni e Francesco.
Quando siamo partiti dentro il pulmino faceva un caldo che sembrava di essere in un forno.
Arrivati in Cansiglio, ci siamo diretti alla "Casa Vallorch "dove ci stavano aspettando le nostre due guide, Daniela e Giorgio.
Quest'ultimo ci ha detto dove bisognava appoggiare il nostro sacco a pelo; Silvia si è offerta di stare in camera  con la  maestra Giovanna, Lorenza, Jessica, Angelica e Alice.
Dopo aver sistemato le valigie e aver indossato le ciabatte siamo tornati giù. Giorgio ci ha fatto sedere sulle panche dell'aula didattica e ha proiettato delle immagini sui cervi che spiegavano le loro caratteristiche: un cervo giovane ha 1-2 anni, uno adulto ne ha 4-5; ci sono vari passaggi nelle corna dei  maschi, che in verità si chiamano PALCO.Questa è la stagione degli amori, quella in cui i cervi si battono con i rivali del branco per accoppiarsi con le femmine ed emettono il caratteristico BRAMITO, un verso paragonabile al muggito delle mucche, ma più forte. Le femmine assistono alla scena, chissà se tifano anche loro per il favorito come noi!
Verso le 17.00, affamati come se l'ultima volta che avevamo mangiato fosse nella seconda guerra mondiale, con molta golosità, ci siamo avventati sui pasticcini che aveva portato Linda in occasione del suo compleanno.
Alle 18.00, ben equipaggiati, ci siamo diretti verso il bosco con la speranza di sentire e vedere i cervi.
"Casa Vallorch" ci ha messo a disposizione otto binocoli, così nei  prati sottostanti li abbiamo avvistati!
Era un branco molto numeroso, circa un centinaio, per osservarli senza che se ne accorgessero siamo stati fermi  in silenzio, cosa alquanto faticosa da fare per un gruppo di 24 ragazzini come noi, ma ce l'abbiamo fatta!! Siamo stati lì appollaiati come falchi per un bel po'; quando ormai la noia stava prendendo il sopravvento su di noi, abbiamo visto il maschio dominante attaccare i maschi più giovani perchè cercavano di avvicinarsi al gruppo di femmine con cui voleva accoppiarsi.
Era già buio quando siamo rientrati a Casa Vallorch per la cena: pasta al ragù, insalata e radicchio, il cibo era buonissimo e fin troppo abbondante.
Dopo cena abbiamo rimesso gli scarponi e siamo usciti a fare una passeggiata. Si era fatto buio pesto, non si vedeva niente e si moriva di paura...senza torce era difficile abituarsi al buio. Angelica ed Alice si tenevano strette, ma Gianni le spaventava con i suoi strani versi che le facevano urlare e saltare in aria dal terrore!
Infatti i cervi non li abbiamo più sentiti, sicuramente sono fuggiti a causa di tutte quelle grida.
Finita la passeggiata, ci siamo subito messi a letto, ma è stato difficile addormentarsi con Nina che parlava a più non posso. Sara ha quindi deciso di prendere la sua torcia e al momento opportuno si è arrampicata sul letto a castello, si è messa la luce in faccia, tipo film dell'orrore e... finalmente Nina ha smesso di ridere perchè si è rifugiata sotto le coperte spaventata.
Poco più in là, Sergiu aveva paura che il gatto della casa entrasse in camera, allora Riccardo, per prenderlo in giro, ha iniziato a fare:" Miao,miao,miao!!" E tutti a ridere...Alle undici passate Alpho, nel tentativo di prendere  i fazzoletti che gli erano caduti, è volato dal letto ma, come Icaro, non ha avuto successo, perchè ha fatto SBADABUM sul pavimento... così finì ICAR-ALPHO!
Intanto fuori pioveva e sembrava che qualcuno ci facesse la ninna nanna, infatti ci siamo addormentati.
Durante la notte abbiamo dormito come dei pascià;comunque Linda ed Aya si sono svegliate alle 5.00 ed hanno fatto molta fatica a riaddormentarsi.
La sveglia era stata fissata per le 6.10; dopo esserci vestiti in fretta, siamo usciti all'alba per fare una passeggiata, c'era ancora buio, ma abbiamo avvistato due cervi in lontananza. Più avanti  abbiamo visto anche un gregge di pecore ed un agnellino morto con la sua mamma accanto che belava per chiedere aiuto, che tristezza!
Arrivati in una strada in salita, si vedeva poco il panorama perchè si diffondeva una leggera nebbia. Proseguendo siamo arrivati al villaggio Cimbro "Le Rotte" e la guida ci ha detto che in quel luogo la nebbia non arriva mai.
Quando siamo rientrati abbiamo fatto una colazione abbondante a base di: latte con Nesquik oppure orzo, the, fette biscottate, pane e marmellata. Nicole ha pensato che era bellissimo fare colazione con le sue amiche ed in quel momento si sentiva felicissima!
Rinvigoriti, dopo colazione, siamo tornati nel bosco e Daniela, la guida, ci ha detto di cercare i timbri che fanno i  Forestali  per indicare gli alberi da tagliare; è stato super divertente e Gianni ne ha contati 13.
Dopo tante spiegazioni, siamo arrivati al piazzale del Rifugio Sant'Osvaldo dove ci aspettava il pulmino che ci ha riportato a casa Vallorch per recuperare i bagagli.  Ecco che la nostra gita era finita...Siamo ripartiti verso la scuola...per fortuna che stavolta non si è rotto il freno a mano del pulmino come l'anno scorso!!!
Per noi è stata un'esperienza indimenticabile perchè siamo stati a stretto contatto con la natura e abbiamo trascorso due intere giornate tutti insieme.Ci auguriamo veramente di fare un'altra gita come questa al più presto!